di Alessandro Orsini

Vorrei rispondere a Nicola Porro e ad altri conduttori televisivi che sembrano aver smarrito la ragione in modo irrimediabile e definitivo da molto tempo. Facciamo un respiro profondo e proviamo a usare la ragione in modo critico. L’idea che esista un unico criterio per legittimare una classe governante è del tutto sbagliata, poiché è puramente ideologica. L’idea dell’“uomo-massa”, di cui parlo in “Ucraina-Palestina.
Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali” (2024), è che soltanto i leader politici eletti secondo il sistema elettorale vigente in Italia o negli Stati Uniti siano “legittimi”.
Khamenei è un leader legittimo? “Khamenei non è un leader legittimo perché non è stato eletto nelle liste di Fratelli d’Italia”, risponde il “conduttore-massa”. Questo approccio è tipico dell’uomo-massa eurocentrico che vive di pregiudizi, frasi fatte e luoghi comuni.
In realtà, la legittimità di una classe governante può essere radicata nel principio democratico, nel principio dinastico (“io governo perché sono il figlio di un re”), nella religione (“io governo per volontà divina”), nella rivoluzione.
Khamenei è un leader legittimo? Lo è eccome, non in base alle regole italiane, ma a quelle iraniane. Questo, perlomeno, è ciò che le scienze sociali, che in teoria dovrebbero essere avalutative, insegnano. Lenin era un leader legittimo in base a una rivoluzione.
È stata la rivoluzione del 1917 a stabilire il criterio della legittimità politica in Russia.
Vittorio Emanuele era un governante legittimo un po’ per volontà di Dio e un po’ perché era il figlio di un re. Procedendo secondo questo delirio totale, dovremmo disfare l’Italia e tornare ai confini del 1859, perché il Regno di Sardegna (Piemonte) acquisì la Lombardia sotto un sovrano illegittimo, non eletto democraticamente con Giorgia Meloni (Vittorio Emanuele II), per mezzo di un dittatore, Napoleone III.
Vittorio Emanuele II mica si era candidato con Fratelli d’Italia; mica aveva fatto la campagna elettorale con Giovanni Donzelli!
Mi pare chiaro che il delirio ideologico sia ormai totale in Italia.
Questo accade perché la classe governante italiana ha preso il sopravvento sulle università italiane.
È sempre più raro trovare professori universitari con il coraggio di sfidare l’uomo-massa.
Tutto questo per dire che la situazione in Iran è molto più complessa di come appare al “conduttore-massa”: gli iraniani schierati con Khamenei sono milioni, come dimostrano le folle oceaniche che, negli anni, sono scese in piazza a sostenerlo.
È semplicemente ridicolo pensare che Khamenei sia al potere contro il 100% degli iraniani. Nell’elaborare le proprie strategie contro l’Iran, l’Occidente dovrebbe tenere presente tutto ciò.
I professori universitari non dovrebbero insegnare senza prima aver superato un concorso di coraggio intellettuale.
Nel momento in cui il dibattito pubblico è nelle mani dell’uomo-massa, la società libera è morta perché l’uomo-massa è il trionfo del conformismo e della superficialità.
La società libera si fonda sul progetto illuministico, che è un progetto critico molto coraggioso, perché è un progetto anti-uomo-massa.
E adesso tutti a bombardare il Vaticano perché il Papa non è stato eletto democraticamente nelle liste di Fratelli d’Italia.
Fonte: pagina Facebook di Alessandro Orsini, 15 gennaio 2026

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