di Alessandro Di Battista

Mentre l’Ucraina costringe perfino uomini di 60 anni ad andare al fronte, Mosca arruola oltre 30mila volontari al mese
Non solo inconsistenza, ma soprattutto ipocrisia. Oggi Bruxelles si indigna giustamente per i bombardamenti russi in Ucraina. Ci sono stati morti e feriti e un edificio dell’Unione europea a Kiev è stato danneggiato. Subito Ursula von der Leyen annuncia “presto” il 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca e promette che l’UE userà i beni russi congelati per finanziare la ricostruzione ucraina e persino per rafforzarne la difesa.
L’Ue, però, quando i terroristi israeliani hanno sparato sui militari italiani della missione Unifil, ha fatto praticamente finta di nulla. Nessuna indignazione, nessuna sanzione. Non si è mai parlato di congelare i beni israeliani per ripagare la distruzione di Gaza o della Cisgiordania. Questo è il doppio standard europeo.
L’Unione europea continua, dichiarazione dopo dichiarazione, a sabotare ogni tentativo di pace con la Russia. Trump ha capito due cose: 1) il rafforzamento dell’asse Mosca-Pechino indebolirà l’Occidente; 2) la NATO la guerra l’ha già persa.
Proprio oggi il sottomarino russo “Volkhov” ha concluso la sua prima missione congiunta con i sommergibilisti cinesi nel Pacifico, tornando a Vladivostok. La verità è che le relazioni tra Russia e Cina continuano a consolidarsi. Giorno dopo giorno.
Sul fronte ucraino i russi avanzano. In queste ore si combatte per Yunakovka, nella regione di Sumy. Kiev controlla solo una piccola parte dell’insediamento, e da lì a Sumy — 40 chilometri — non restano altri bastioni fortificati.
Inoltre, per la prima volta, l’esercito ucraino ha ammesso che i russi sono entrati nella regione di Dnipropetrovsk (centro-est del Paese). I russi (fonte progetto di mappatura online Deep State) da giorni controllano Zaporizke e Novoheorhiivka, località della regione di Dnipropetrovsk. Avanzano insomma. Eccome se avanzano.
Inoltre, mentre l’Ucraina costringe perfino uomini di 60 anni ad andare al fronte, Mosca arruola oltre 30mila volontari al mese. Stipendi altissimi che spingono molti ad arruolarsi solo per denaro. Con quei soldi (fuori dalle grandi città) c’è chi riesce ad acquistare due appartamenti. E c’è anche chi va al fronte per convinzione.
La verità è che la Russia questa guerra l’ha già vinta. E non ha alcuna fretta di chiuderla. In questi tre anni ha rafforzato il mercato interno, ha stretto legami economici e militari con i Brics, ha consolidato nuove alleanze. C’è chi invece sembra solo voler continuare la guerra per far arricchire il complesso militare-industriale e finanziario americano. È l’Unione europea, che dovrebbe cercare nel suo interesse una pace immediata ma che continua a buttare benzina sul fuoco.

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