Feb 22, 2026 | Articoli

Il “BOARD OF PEACE” DI TRUMP: UN VORACE COMITATO D’AFFARI SULLA PELLE DI UN POPOLO MARTIRE.

Admin

Admin

A QUESTA VERGOGNA ESPONE L’ITALIA – UN PAESE IN MAGGIORANZA DI FEDE CRISTIANA ( SI DICE! ) – UN GOVERNO MESCHINO E SERVILE, SERVO COI FORTI E TRUCE COI DEBOLI, “OSSERVANDO” AVIDAMENTE QUESTA ABBUFFATA DALL’ULTIMA FILA, NELLA SPERANZA DI QUALCHE BRICIOLA…

Precisamente informata e documentata, come sempre, questa ricostruzione

di Alessandro Volpi

Un comitato d’affari.

La prima riunione del Board of Peace ha confermato la sua natura di colossale comitato di affari messo in piedi da Trump e dalla sua cerchia guidata da Witkoff, Kushner e Marc Rowan. Proprio l’intervento del ceo di Apollo Global Management è stato chiarissimo.

Il Board si occuperà subito di realizzare un gigantesco progetto immobiliare, centrato sulla costruzione di 100 mila nuove case a Rafah per farne un “hub” di qualità, collegato a Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita e destinato a trasformare la costa in un’area di valore immobiliare.

In tutto ciò un ruolo centrale avrà appunto Apollo Global Management.

Ma cosa fa la società guidata da Rowan?

Si tratta di uno di uno dei fondi più rilevanti del pianeta, che gestisce circa 700 miliardi di dollari di asset, raccolti grazie alla propria rete assicurativa, Athene, dove affluiscono i fondi pensionistici di numerose categorie professionali di vari paesi. Tali risparmi diffusi vengono utilizzati in progetti di finanziamento soprattutto immobiliare come avverrà a Rafah.

A questa attività, Apollo affianca quella di private equity, comprando e rivendendo aziende con estrema rapidità.

In questo senso la costruzione della nuova Rafah sarà la destinazione, che dovrà essere decisamente remunerativa, di un risparmio diffuso, di pensionandi in primis, raccolti da Apollo e da alcuni altri fondi legati a Rowan, come quello di Jared Kushner, Affinity Partners, e di vari esponenti dell’entourage di Trump e persino della sua amministrazione, come Kantor Fitzgerald del segretario al commercio, Lutnick, Key Square Group, legato al segretario al Tesoro Bessent e Liberty Strategic Capital di Steven Mnuchin, segretario al Tesoro nel primo mandato trumpiano.

In sintesi, un bel pacchetto di affaristi a cui si affiancano PIF (Public Investment Fund) dell’Arabia Saudita, Mubadala e ADIA, fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti e la Qatar Investment Authority (QIA).

In questo senso la strategia di Trump è palese: i fondi arabi sono inseriti nel Comitato d’affari in cambio del loro impegno a comprare titoli del pericolante debito federale.

Il Board of Peace, creato e posseduto da Trump e dai suoi sodali, con cui il presidente vuole controllare le Nazioni Unite, è questo giocattolo concepito per far fare soldi ad una élite e a coinvolgere i risparmiatori sparsi per il mondo con il solito meccanismo dei fondi pensione.

Ma per la presidente Meloni e l’ineffabile plenipotenziario agli Esteri Tajani è un dovere essere presenti ad “osservare” e, magari, a trovare un posticino in quel lucroso Comitato.

Fonte: pagina Facebook di Alessandro Volpi, 19 febbraio 2026

Admin

Admin

0 commenti