Riflessione interessante, su cui discutere, quella del sociologo e filosofo Edgard Morin (sul concetto di “pace giusta” nel conflitto russo -ucraino, sulle mistificazioni propagandistiche dei media occidentali, sulla degradazione delle “democrazie” occidentali ed europee in particolare, che toccano l’apice nella tragedia palestinese…); una riflessione che certamente non può essere accusata di “filo-putinismo” (essendo
tutt’altro che immune da accenti fortemente critici verso la Federazione Russa, sia per quel che riguarda la valutazione del regime di Putin – che risente di categorie ideologiche vistosamente “liberali”-, sia per la definizione del cosiddetto “imperialismo” russo, in cui sembrano coniugarsi una visione liberale e una di sinistra radicale).
di Guido Liguori

L’intervento del grande sociologo e filosofo pubblicato oggi da “il manifesto” ribadisce alcune semplici idee che gli ottusi sostenitori della corsa alla guerra e alle armi rifiutano di vedere. Le riassumo in breve virgolettando le sue parole:
1) “la pace giusta dovrebbe comportare l’indipendenza politica e militare dell’Ucraina, con garanzie da negoziare (Neutralità protetta? Integrazione nell’Unione europea?)”.
2) “Dovrebbe confermare la russizzazione delle province separatiste e uno statuto per la Crimea, che nel 2014 includeva 1.400.000 russi, 400.000 ucraini, 300.000 tartari”.
3) “I nostri media non soltanto sottolineano l’imperialismo russo, ma immaginano che questo potrebbe invadere l’Europa, laddove è peraltro incapace di annettere l’Ucraina in tre anni di guerra. I media agitano la minaccia della Russia sull’Europa occidentale. … Ma come la Russia, incapace di invadere l’Ucraina, potrebbe invadere l’Europa?”.
4) “Lo spettro del pericolo russo ci maschera il pericolo della degradazione in corso delle democrazie europee minacciate dalla possibilità di subire un potere autoritario. … Il grande pericolo è l’aggravarsi costante della crisi dell’umanità che ci conduce alle catastrofi ecologiche, politiche, militari. Questa crisi comporta la tragedia palestinese, ancor più grave del conflitto ucraino. Israele non ha soltanto conquistato e occupato le terre del popolo palestinese, è in corso la liquidazione di questo popolo martire attraverso l’occupazione totale del suo territorio”.
Mi sembrano idee di puro buon senso, che nessuna persona con un minimo di razionalità e non accecata dalla difesa di interessi o narrazioni preconcette da difendere può respingere: alla guerra, più che mai!
Fonti:
“Il manifesto”, venerdì 28 novembre 2025
Pagina Facebook di Guido Liguori, 28 novembre 2025

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